Mediterranean Large Elasmobranchs Monitoring 

MEDLEM

Lo scopo prioritario del progetto è quello di fornire un’immagine quanto più omogenea e completa della distribuzione dei grandi pesci cartilaginei nel bacino mediterraneo, soprattutto nel suo settore più orientale. Allo scopo di uniformare la raccolta dei dati in tutta l’area mediterranea, è stata redatta un’apposita scheda per il monitoraggio delle catture e degli avvistamenti dei pesci cartilaginei, sulla quale viene riportato il modo di raccogliere i dati sul campo, come misurare le varie parti del corpo dello squalo e come raccogliere campioni per le successive analisi di laboratorio (contenuti stomacali, analisi genetiche, parassitologiche, ecc.). Il programma MEDLEM, e la relativa scheda di raccolta dati, sono stati divulgati presso tutti i maggiori centri di ricerca dei paesi mediterranea i quali, se in accordo con quanto espresso dal programma, sono stati invitati ad apporre il proprio logo sul frontespizio del progetto stesso. Tale gesto esprime la volontà di collaborare su questo argomento da parte di molti paesi che cercano inoltre di uniformarsi nella raccolta dei dati. Recentemente anche l’IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), l’EEA (European Elasmobranch Association) e la SIBM (Società Italiana di Biologia Marina) hanno manifestato il proprio parere positivo sul progetto. Per saperne di più visita il sito.

Shark Questionnaire

Questo studio è un progetto di collaborazione che coinvolge il Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova (Italia), iSea (Grecia), OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Italia), CHAM - Centro Portoghese di Storia Globale FCSH/NOVA Università (Portogallo), NIWA (Nuova Zelanda).
Il fine del presente studio è quello di sondare l'atteggiamento delle persone verso gli squali e comprendere le differenze presenti tra diverse regioni e paesi. Il questionario online, completamente anonimo, è composto da tre parti.La prima di queste è costituita da alcune informazioni demografiche e generali riguardanti il partecipante. La seconda parte include 13 definizioni usate per comprendere l'attitudine del partecipante riguardo gli squali. Le 13 definizioni formulate sono basate sullo studio classico di S.J. Kellert (1996), nel quale egli descrive la dimensione attitudinale verso la fauna. La terza parte ha il compito di valutare le conoscenze del partecipante sugli squali, e sarà utilizzata per analizzare come la conoscenza influisca sul comportamento. Il questionario sarà tradotto in diverse lingue al fine di raccogliere il maggior numero di risposte da tutto il mondo, da persone di diverso livello d'istruzione, età differente (10-60+) e differente formazione. 
Per saperne di più visita il sito.

Progetto STELLARIS

Dal 2012 Medsharks si occupa del gattuccio maggiore, o gattopardo (Scyliorhinus stellaris). Il progetto Stellaris è un progetto di ricerca e conservazione che, dopo aver tracciato una mappa delle zone di riproduzione di questa specie, monitora la più importante di queste zone: il Banco di Santa Croce, nel Golfo di Napoli. E' la più importante zona di riproduzione conosciuta dello squalo gattopardo in tutto il Mediterraneo! Insieme a un gruppo formidabile di subacquei, cerchiamo di minimizzare i rischi della pesca illegale in quest’area protetta. Inoltre studiamo gli squaletti durante il loro sviluppo nelle uova, marcando e monitorandoli per molti mesi fin quando son pronti a nascere, e abbiamo iniziato un progetto di 'schedatura' e censimento degli adulti attraverso le fotografie. Per saperne di più visita il sito.

Elementi per la valutazione dello stato di sfruttamento e di conservazione degli elasmobranchi dei mari italiani

ELASMOIT

L’obiettivo principale del progetto (realizzato per il MIATTM) è stato quello di valutare lo stato di sfruttamento e le misure di conservazione dei pesci cartilaginei dei mari italiani, con particolare riguardo alla frazione pelagica. Sulla base dei dati esistenti e della letteratura scientifica disponibile, il progetto ha riunito tutte le informazioni reperibili e creato al tempo stesso i presupposti per la costituzione di una rete di raccolta dati a livello nazionale e un punto di riferimento per fornire utili indicazioni sulla gestione degli elasmobranchi, nonché nodo essenziale per futuri piani d’azione nazionali ed internazionali per la protezione dei selaci.

Lo status degli elasmobranchi dei mari italiani

ELASMOSTAT

Il progetto (realizzato per il MIPAAF) offre una sintesi complessiva delle conoscenze disponibili sugli elasmobranchi presenti nei mari italiani. La ricerca bibliografica è stata realizzata utilizzando archivi bibliografici, riviste scientifiche, letteratura grigia, volumi divulgativi e guide per l’identificazione. Una sintesi dei dati storici è resa disponibile sulla base di varie ricerche tra cui EVOMED, MEDLEM e le serie storiche prodotte negli anni da ISTAT e da IREPA. E’ stata sviluppata una apposita la routine di analisi dei dati R_ELASMOSTAT che utilizza i filesdel database MEDITS e produce indici d’abbondanza, distribuzioni di frequenza, mappe, ecc.La distribuzione dei condroitti demersali deriva principalmente dai survey GRUND e MEDITS: sono incluse le liste faunistiche delle specie catturate e stime di abbondanza. L’evoluzione temporale degli indici d’abbondanza è stata valutata applicando la correlazione non parametrica. Si presentano dati sulla biologia riproduttiva di diverse specie, sebbene l’informazione sia limitata e la copertura stagionale incompleta. I dati disponibili riguardano l’analisi dei trends di abbondanza dei riproduttori, l’analisi delle taglie di maturità sessuale e la sex ratio. Sulla base dei tassi di crescita, sopravvivenza, fecondità e informazioni sulle fisheries, sono state realizzate analisi demografiche e analisi di rischio per definire lo stato di sfruttamento delle diverse specie: tutte le specie analizzate mostrano bassi livelli di produttività e livelli variabili di suscettibilità. Le risorse sembrano sfruttate con tassi superiori a quelli di riferimento, ma i trends di abbondanza suggeriscono una certa stabilità in quasi tutti gli stocks. Attualmente, il sistema di pesca che presenta il by-catch di elasmobranchi più elevato è sicuramente lo strascico, con variazioni notevoli secondo le attrezzature e le aree considerate. Sono stati anche considerati i dati relativi alla pesca professionale pelagica e agli attrezzi da posta fissa. Per ogni GSA è stata calcolata la cattura suddivisa per attrezzo, il tasso di scarto delle specie commerciali e lo scarto complessivo. Sono descritti alcuni esperimenti di marcatura e ricattura, nell’ambito di differenti progetti di ricerca sugli elasmobranchi nei mari italiani. Questi permettono di acquisire informazioni sull’ecologia di popolazione, su accrescimento, mortalità e spostamenti spaziali di alcune specie. Le marche impiegate sono state di tipo “spaghetti” (“anchor tag”) e tag satellitari, ma la percentuale di ricattura è stata in generale molto bassa. La tassonomia molecolare, condotta con l’uso di marcatori genetici come la sequenza nucleotidica, è risultata fondamentale per il monitoraggio della diversità specifica e per validare i caratteri morfologici da utilizzare nelle chiavi delle linee guida dei pesci cartilaginei. Questo ha consentito di confermare i livelli tassonomici delle diverse specie presenti e di identificare le specie criptiche.

Copyright © 2016 - Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere
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