I membri del GRIS sono ricercatori afferenti ad enti pubblici (Università, CNR, ISPRA) e privati (CIBM, CSS, MEDSHARKS) e si occupano di diverse tematiche legate allo studio degli elasmobranchi quali: conservazione e protezione, biologia (età, accrescimento, maturità, dieta), tassonomia, ecologia spaziale, acquacoltura, valutazione e gestione delle risorse da pesca, genetica, parassitologia, etologia, ecotossicologia e divulgazione scientifica.
Fulvio Garibaldi

Laurea in Scienze Biologiche conseguita presso l’Università di Genova nel 1993, nel 1994 ha superato l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Biologo e nel Maggio 2004 ha conseguito il Dottorato in Scienze Ambientali Marine presso l’Università di Genova. E’ attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) dell’Università di Genova. Dal 1993 ad oggi ha condotto attività di ricerca, principalmente presso l'Università di Genova nell’ambito di innumerevoli programmi nazionali ed internazionali delle risorse da pesca, sia pelagiche del largo (tonno, pesce spada, squali ed altri grandi pesci pelagici) sia costiere (pesca artigianale, cefalopodi). Nell’ambito di numerosi programmi di ricerca a cui ha partecipato ha svolto attività di campo in mare e  di laboratorio, con rielaborazione dati, ricerche ed approfondimenti sulla biologia delle specie, quali accrescimento, riproduzione, alimentazione, analisi chimiche su campioni di tessuto muscolare per la determinazione della concentrazione di elementi in tracce e isotopi stabili, applicazione di modelli matematici per lo studio della dinamica di popolazione delle specie studiate, analisi dei rendimenti della pesca professionale, ricerche ed approfondimenti sull’impatto della pesca e dei differenti attrezzi sulle popolazioni di cetacei e altre specie protette. Ha partecipato a numerose riunioni di lavoro e meetings nazionali ed internazionali (FAO, ICCAT, etc). E’ autore o coautore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. Dal 2015 ricopre il ruolo di coordinatore del GRIS e delegato dell'EEA.

Simone Bava

Laureato in biologia con una tesi in ecologia applicata sulla malacofauna associata a Cauleropa taxifolia, e nel 2000 partecipa a un Corso di Dottorato in Scienze Ambientali presso il Centro EULA a Concepcion (Cile). Regolarmente iscritto all’Ordine dei Biologi e socio della SIBM dal 1997, alterna la libera professione nel campo dei monitoraggi ambientali in mare, della Valutazione di Impatto ambientale e della pesca, con la collaborazione con Conisma el’Area Marina Protetta di Portofino, e in altre AMP italiane, fra cui Tavolara e Porto Cesareo. Dal 2009 è Direttore dell’AMP Isola di Bergeggi.

Andrea Bellodi

Biologo, specializzato in Biologia Marina e Dottore di Ricerca in “Biologia e Biochimica dell’Uomo e dell’Ambiente” con una tesi dal titolo: “Applicazione delle chiavi età lunghezza allo stock assessment per l’identificazione di linee gestionali idonee alla tutela di alcuni raidi mediterranei”. Dal 2009 svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari, occupandosi principalmente di Bio-Ecologia e valutazione e gestione delle risorse marine, con particolare interesse per età, accrescimento e life-history degli Elasmobranchi mediterranei.

Marco L. Bianchini

Laurea in Scienze Biologiche (indirizzo idrobiologico) – Roma I 1973; in Scienze Naturali – Roma I 1982; in Geografia – Roma I 1995; Ph.D. (Fisheries), Univ. of Washington (USA) 1999; Institute of Fisheries Management (IFM) Diploma; Primo Ricercatore CNR 1974/2013 ‑ attualmente associato a IAMC-CNR. Insegnamento universitario: “Nutrizione allevamenti ittici” e “Acquacoltura” Univ. Viterbo; “Biologia marina” Univ. Roma 3. Qualificazione come “Maître de conférence”, sezione 67 (Biologia delle popolazioni). Borse NATO presso Grad. School Oceanography/URI (USA). Membro di riserva del STECF; esperto del CRA (MiPAAF). Responsabile scientifico progetto “Magnosa” III Piano MMM; responsabile scientifico progetto “SanPeI” MiPAAF Iscrizione Ordine dei Biologi; Certified Fisheries Professional (AFS). Board of Directors EAS, Presidente Comitato Acquacoltura SIBM. Consulenze in: Italia, Francia, Malta, Grecia, Tunisia, Kenia, Tanzania, Guinea, Senegal, Zaire, Somalia, India 195 pubblicazioni scientifiche (IF= 44), 135 comunicazioni.

Sara Bonanomi

Nel 2009, durante la tesi di Laurea Specialistica ha collaborato con la sezione di Dinamica di Popolazioni e Bio-acustica del CNR-ISMAR di Ancona. Dal 2009 è stata coinvolta in diverse campagne di pesca a bordo della nave da ricerca R/V G. Dallaporta nel Mare Adriatico e a bordo della nave da ricerca R/V Arquipelago nell’Oceano Atlantico. Nel 2010 ha ricevuto la borsa di studio CAMPUS WORLD di un anno per acquisire esperienza nel campo della ricerca scientifica sulla pesca profonda nell’Oceano Atlantico e analisi filogenetiche di specie ittiche presso il Dipartimento di Oceanografia e Pesca (DOP-UAC, IMAR) a Horta, Azzorre. Nel 2011 ha iniziato il Dottorato di Ricerca in genetica di popolazione di specie ittiche presso la Technical University of Denmark (DTU-Aqua) e si è unita al gruppo di ricerca multidisciplinare NorMER (Nordic Centre for Research on Marine Ecosystems and Resources under Climate Change). Durante il Dottorato ha partecipato a numerosi corsi, workshops e conferenze scientifiche internazionali in Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Groenlandia, Islanda, Francia, Portogallo e Svizzera. Inoltre ha collaborato con  il Greenland Institute of Natural Resources in Nuuk e l’Università di Oslo. Nel 2015 ha lavorato come borsista presso il CNR-IAMC di Mazara del Vallo e collaborato con la sezione di Tecnologia della Pesca del CNR-ISMAR di Ancona. Dal 2016 lavora come borsista presso la sezione di Tecnologia della Pesca del CNR-ISMAR di Ancona.

Massimiliano Bottaro

Nato a Genova nel 1975, ricercatore prima dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ed ora della Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), si occupa di biodiversità della fauna ittica, in particolare pesci cartilaginei ed antartici, studiandone la biologia e l’ecologia ed impegnandosi nella loro tutela. Già coordinatore del GRIS-SIBM e presidente dell'European Elasmobranch Association (EEA), è membro di diverse società scientifiche e fa parte dello Shark Specialist Group (SSG) dell’International Union for Conservation of Nature (IUCN). E' autore di 24 articoli su riviste scientifiche internazionali e di oltre 40 comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali.

Pierluigi Carbonara

Pierluigi Carbonara è Dottore di ricerca in Scienze Ambientali (Università di Siena), lavora nell’ambito della pesca e dell’acquacoltura da più di 20 anni ed è ricercatore presso la COISPA (Bari). I suoi interessi riguardano principalmente la biologia della pesca e l’acquacoltura con particolare riferimento agli aspetti riproduttivi, l’accrescimento, la fisiologia, la conservazione delle specie, la dinamica di popolazione e la selettività delle reti. Ha condotto numerose campagne di pesca a strascico e progetti riguardanti gli sbarcati e gli scarti della pesca commerciale (piccola pesca, strascico, ciancioli, palangari, reti da posta derivanti ecc.). Ha partecipato e/o coordinato più di 50 progetti di ricerca finanziati dalla commissione europea, ministeri italiani e amministrazioni regionali. E' autore/co-autore di circa 70 pubblicazioni scientifiche e membro/coordinatore di alcuni gruppi di lavoro, nazionali (SIBM) e internazionali (ICES), sulla determinazione dell'età e la validazione, la riproduzione e la maturità sessuale di specie demersali e pelagiche.

Alessia Cariani

Laurea in Scienze Ambientali Marine e Oceanografia conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2005, a cui segue nel Giugno 2009 il Dottorato in Scienze Ambientali: tutela e gestione delle risorse naturali. Dal 2013 ricercatore a tempo determinato presso lo stesso Ateneo nel gruppo di lavoro GenoDREAM, dove matura una solida esperienza nel campo della genetica e genomica applicata alla gestione e conservazione delle risorse marine e alla valutazione dei fattori evolutivi e ambientali della biodiversità delle popolazioni e dei taxa oggetto di studio. Le linee di ricerca vanno dalla tassonomia molecolare alla ricostruzione dei rapporti filogenetici fino alla risoluzione della struttura genetica delle popolazioni nelle dimensioni spaziale e temporale e dei parametri demografici correlati. Dal 2008 ha contribuito alla sviluppo l’iniziativa regionale ELASMOMED che, nel ambito della campagna Fish Barcoding of Life, ambisce a sviluppare un’azione coordinata di campionamento e analisi dei pesci cartilaginei del Mediterraneo per creare un database di campioni di riferimento (individui e/o tessuti biologici per l’analisi del DNA) e di sequenze di DNA specie-specifiche associate. I primi risultati dell’iniziativa ELASMOMED stati recentemente pubblicati (Cariani et al., 2017) e confermano ulteriormente la necessità di completare tale banca dati per avere uno strumento efficace a sostegno dei tassonomi e della corretta identificazione e salvaguardia delle specie.

Roberto Carlucci

E’ Dottore di ricerca in Scienze Ambientali. Attualmente è affiliato come ricercatore in Ecologia al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari. Le principali tematiche di ricerca riguardano la biologia e l’ecologia di popolazione e comunità di organismi marini. In particolare, si occupa dell’applicazione di modelli matematici e statistici per la valutazione e gestione delle risorse alieutiche. E’ esperto di ittiofauna, teutofauna e carcinofauna mediterranea soprattutto di ambiente costiero e batiale. Ha competenze specifiche su alcune tecniche di laboratorio per l’indagine biologica (es. osservazione di strutture calcificate per la stima dell’età nei pesci, osservazione delle gonadi di pesci, crostacei e molluschi per la stima della maturità sessuale). Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca nazionali ed internazionali che riguardato la scienza alieutica. E’ membro del Direttivo del Comitato Necton e Pesca della Società Italiana di Biologia Marina SIBM per il triennio 2010-2012 ed è stato confermato a tale incarico per il triennio 2013-2015. Ha partecipato a numerosi congressi e workshop in Italia e all'estero e ha finora prodotto oltre 50 pubblicazioni scientifiche ed alcuni articoli divulgativi. Ha revisionato lavori per riviste scientifiche italiane ed internazionali ISI.

Laura Castellano

Nata a Milano il 22 febbraio 1967. Laureata in Scienze Biologiche presso L’università di Genova nel 1992. Brevettata dal 1990. Dal 1993 lavora presso l’Acquario di Genova dove dal 2003 ricopre il ruolo di Responsabile di Settore Mediterraneo e Acque Fredde. Tra le mansioni che svolge vi sono l’organizzazione di raccolta di pesci ed invertebrati sia in immersione che con l’utilizzo di attrezzi da pesca professionale e sportiva. E’ referente  della gestione dell’attività subacquea che si svolge all’interno delle vasche e in ambiente. Collabora con l’università di Genova e di Ancona. Nel 2002, 2004 e 2006 partecipa alla campagne di monitoraggio della barriere coralline alle isole Marshall come membro dell’Ong NRAS (Natuarl Resource assessment Surveys) per il censimento di pesci ossei e cartilaginei di 3 atolli.

Simonetta Corsolini

Simonetta Corsolini ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale nel 1998. Dal 2001 è ricercatore confermato presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Siena e Professore aggregato di Ecotossicologia delle Aree Remote nel Corso di Laurea Magistrale 'Ecologia e Sostenibilità Ambientale'. E' membro del Collegio dei Docenti del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente e del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra, Ambientali e Polari (http://www.dsfta.unisi.it/it/didattica/post-laurea/dottorati/dottorato-scienze-della-terra-ambientalie-polari). Collabora con l'Unversità di Trömso (Norvegia) al corso Master International Fisheries Management, nell'ambito del programma della Comunità Europea Erasmus Lifelong Learnig Programme Agreement. Le principali linee di ricerca comprendono l'ecotossicologia di contaminanti persistenti in ecosistemi (marini e costieri) polari, temperati e tropicali, il loro trasferimento, bio-accumulo, biomagnificazione e rischio di tossicità nelle reti trofiche marine, e dei rischi per l'alimentazione umana. Nel periodo 1994-1999 si è occupata di ecologia di uccelli marini (pinguini e stercoraridi) in Antartide. Promuove lo studio di metodi di campionamento non-distruttivi e non-letali di specie protette o viventi in aree protette. Si occupa di studi ecotossicologici in ambienti polari e attualmente alla distribuzione dei POP nella rete trofica di Somniosus microcephalus. Ha partecipato a 7 spedizioni in Antartide nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide e a 2 spedizioni in Artide nell'ambito di un progetto interazionale sugli effetti dei cambiamenti climatici sugli organismi artici (TEAM-Fish/TUNU-MAFIG, University of Trömso). E' autore di più di 80 articoli scientifici pubblicati in riviste internazionali indicizzate, di capitoli in volumi collettanei e di circa 100 abstract in convegni internazionali.

Eleonora de Sabata

Giornalista e fotografa, specializzata in argomenti marini, da trent’anni unisce approfondimento e divulgazione, l’esplorazione e la ricerca scientifica. Ha fondato una rete di “sentinelle” del mondo marino - Osservatorio Mediterraneo - che coinvolge in progetti di citizen science, ed è responsabile di progetti di ricerca su squali (in particolare su cetorino, gattopardo e squalo plumbeo) e altre specie a rischio del Mediterraneo con l'associazione MedSharks, di cui è presidente. Per questi progetti ha ricevuto il sostegno della Fondation Prince Albert II de Monaco e di altre fondazioni internazionali come Project Aware e Save Our Seas Foundation e dei progetti LIFE della Comunità Europea. Ha collaborato alla identificazione di una nuova specie di mollusco dello Stretto di Sicilia, cui è stato dato il suo nome (Jujubinus eleonorae).

Fabio Fiorentino

Biologo, dottore di ricerca in scienze ambientali marine e ricercatore presso la sede di Mazara del Vallo (TP) dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Specialista in biologia ed ecologia delle popolazioni che costituiscono risorse da pesca e strategie di sfruttamento sostenibile delle risorse rinnovabili marine. Responsabile di progetti di ricerca sulla valutazione degli stock e gestione delle risorse da pesca in Mediterraneo. Membro di gruppi di lavoro nazionali ed internazionali che si occupano di strategie di pesca sostenibile. Già Coordinatore del Sub Committee on Stock Assessment del Scientific Advisory Committee (SAC) della Commissione Generale della Pesca del Mediterraneo (CGPM). E’ Autore di 42 lavori scientifici su riviste ISI e di numerosi articoli e rapporti tecnici sulla pesca in mediterraneo.

Cristina Follesa

Professore Associato di Zoologia presso l'Università di Cagliari. Zoologa marina, studia in particolar modo il ciclo vitale di specie demersali di interesse commerciale e non al fine di una loro gestione sostenibile. Partecipa a numerosi progetti nazionale ed internazionali sulla gestione sostenibile delle risorse alieutiche. Collabora con il con la FAO -GFCM nella stesura di un piano di gestione del corallo rosso e  Membro del Direttivo della Società italiana di Biologia marina; è autore di circa 100 articoli su rivista nazionali ed internazionali e revisore di numerose riviste scientifiche internazionali.

Filippo Fratini

Naturalista, specializzato in Scienze del Mare presso l'Universita' La Sapienza di Roma. Dal 2014 collabora con il GRS (Gabinetto Ricerche Scientifiche dei Musei Vaticani) conducendo ricerche e sperimentazione per l'utilizzo di sostanze marine nel campo del restauro delle opere d'arte. In particolare, è coautore di recenti pubblicazioni sull'estrazione e l'utilizzo di polisaccaridi estratti da macroalghe e altre sostanze naturali. Tra gli interessi di ricerca, anche lo sviluppo di iniziative per il riutilizzo di materiali e sostanze ricavate dagli scarti della pesca (bycatch). Attualmente, partecipa al progetto di conservazione e restauro delle opere lapidee dei Giardini dei Musei Vaticani nell'ambito del quale sperimenta l'applicazione di biocidi naturali compatibili con l'ambiente e rispettosi della salute degli operatori di restauro. Divemaster SNSI, socio FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquee), divulgatore scientifico presso Bioparco di Roma e diverse associazioni culturali.

Vita Gancitano

Laurea in Biologia presso l’Università degli Studi di Palermo (2003), lavora dal 2004 presso l'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero del CNR (CNR-IAMC), S.S. di Mazara del Vallo. Nel corso degli anni ha approfondito e maturato la propria esperienza sulle tematiche della biologia della pesca e sulla valutazione dello stato di sfruttamento delle principali stock demersali nello Stretto di Sicilia, attraverso l'uso di modelli dinamica delle popolazioni e dei software più comuni che hanno permesso poi la stesura e pubblicazione di articoli scientifici e relazioni tecniche relative alla pesca sostenibile delle risorse demersali nell’area. E’coinvolta attivamente nel Programma Nazionale Raccolta Dati Alieutici, sia in termini di processamento del materiale biologico che nell’analisi ed elaborazione dei dati. Inoltre, partecipa ad altri progetti della S.S. di Mazara del Vallo del CNR – IAMC sempre inerenti alle tematiche della biologia della pesca e allo stato di sfruttamento delle risorse demersali. Dal 2009 è impegnata nel progetto FAO MEDSUDMED “Assessment and Monitoring of the Fishery Resources and Ecosystems in the Straits of Sicily” in qualità di esperto per la valutazione dello stato di sfruttamento delle risorse demersali nello Stretto di Sicilia.

Giulia Guerriero

Professore Associato di Anatomia Comparata e Citologia e docente della Scuola Politecnica delle Scienze di Base al Dipartimento di Biologia, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Napoli. E’ componente della Società Italiana di Biologia Marina; del Consorzio Italiano del Barcoding; del Centro Interdipartimentale Ricerca Ambiente (CIRAM) e Responsabile della Direzione del laboratorio di Endocrinologia Comparata (ECLab, www.eclab.unina.it ) della Federico II di Napoli. E’ Editor- in- Chief, Associato Editor e del Board Editoriale di riviste internazionali e membro di numerose società scientifiche. Collabora con ricercatori italiani ed esteri. Dal 2011 è referente di accordi bilaterali. Le sue ricerche oggetto di pubblicazioni su riviste ad ampia diffusione e di invito come speaker a congressi nazionali ed internazionali, hanno contribuito a definire la correlazione tra ossidanti e difese fisiologiche degli antiossidanti nei vertebrati non mammiferi ed il ruolo dei recettori steroidei nei riproduttori stagionali.

Luca Lanteri

Dottore di Ricerca in Scienze Ambientali Marine, laureato in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Genova. Da più di 15 anni svolge attività di ricerca presso il DISTAV (Università di Genova) occupandosi di gestione e valutazione delle risorse alieutiche in Mar Ligure con particolare riferimento a quelle della piccola pesca e della pesca a strascico. Il suo campo di interesse principale è stato incentrato per anni sullo studio dell'età e dell'accrescimento dei grandi pelagici. Già coordinatore del GRIS e delegato dell'EEA dal 2015 al 2019.

Alessandro Ligas

Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Biologiche ed un Dottorato di Ricerca in Ecologia Marina presso l’Università di Pisa. Ha maturato oltre 15 anni di esperienza nel settore della scienza della pesca. La sua attività di ricerca si incentra sullo studio della biologia e della dinamica di popolazione delle risorse marine. Dal 2012 al 2014 ha lavorato presso l’AFBI (Belfast, Regno Unito) come responsabile per il programma nazionale in ambito DCF e per la valutazione e gestione delle risorse della pesca nel Mar d’Irlanda. In questo ambito, è stato membro di alcuni gruppi di lavoro ICES, tra i quali il gruppo di lavoro sulla valutazione degli stock della regione del Mar Celtico, quello sul coordinamento delle campagne a strascico, e quello sulle campagne con TV camera per lo scampo. Partecipa regolarmente ai gruppi di lavoro dello STECF ed è attualmente Chairman del GFCM WGSAD (Working Group on the Stock Assessment of Demersal Species). E’ autore di oltre 20 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Al momento lavora come ricercatore presso il CIBM di Livorno.

Danilo Malara

Ha studiato all’Università di Messina dove ha conseguito laurea triennale in Biologia ed Ecologia Marina e laurea specialista in Biologia ed Ecologia dell’ambiente Marino Costiero e conseguito nel 2017 il Dottorato di ricerca alla James Cook University in Australia. Ha esperienza come Aquarist e Dive Safety Officer avendo lavorato per il Cairns Aquarium and Reef Research Centre e dal 2019 lavora alla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Ha lavorato principalmente con animali pelagici marini ed imparato le tecniche di campionamento biometrico e il campionamento di organi e tessuti, tecniche di marcatura satellitare, esperienza in ecologia trofica e determinazione di età in diverse specie acquatiche e usato diversi strumenti per censire pesci ed elasmobranchi (palangaro, lenza a mano, rete a mano, BRUVs, etc.).

Alessandro Mannini

Laureato in Scienze Biologiche e Dottore di Ricerca in Scienze Ambientali e del Mare, attualmente ricercatore al JRC, da più di dieci anni si occupa di dinamica di popolazione e della gestione delle risorse alieutiche, in particolare di quelle demersali. E' autore di più di 30 pubblicazioni sia su riviste nazionali che internazionali.

Letizia Marsili

Professore associato nell’Università di Siena ed è responsabile delle analisi sui contaminanti organici e degli studi su colture cellulari. Si è laureata in Scienze Biologiche con lode nel 1988 e ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Biologia Ambientale nel 1995 effettuando indagini ecotossicologiche e morfometriche su alcune specie di Cetacei del Mediterraneo. Dal 1988 si occupa dello studio dei livelli e degli effetti di composti xenobiotici e di idrocarburi policiclici aromatici principalmente in ambiente marino ed in particolare in quello Mediterraneo, anche se ha svolto ricerche tossicologiche nell’area Atlantica e Pacifica. Ha approfondito nel tempo le problematiche tossicologiche inerenti i Mammiferi marini, realizzando numerose pubblicazioni sia sulla messa a punto di metodologie di campionamento e di indagine non distruttive in specie “a rischio”, sia sui livelli e gli effetti dei contaminanti ambientali nei loro organi e tessuti. La sua ricerca al momento è volta alla valutazione dello stato del sistema immunitario delle diverse specie di Cetacei valutandone alcuni enzimi target, per stabilire quanto la contaminazione ambientale da sostanze immunodepressive possa influire sulle diverse patologie di questi animali. Nel 2007 è stata nominata, con nomina ministeriale, nel Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano su designazione degli Enti Scientifici. E’ nominata dal 2009 nel Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Toscano dei Cetacei ed è una delle responsabili della Rete Spiaggiamenti. Dal 2003 fa parte dell’IWC. Ad oggi è autore o co-autore di più di 350 pubblicazioni scientifiche. E' referee di diverse riviste internazionali e membro di numerose associazioni scientifiche nazionali ed internazionali.

Carlotta Mazzoldi

Ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel 1995 e i Dottorato di Ricerca in Biologia Evoluzionistica nel 2000 presso l’Università degli Studi di Padova; dal 2015 è professore associato associato presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Le attività di ricerca sono concentrate su aspetti teorici e applicati dello studio della biologia dei pesci. Ecologia, tratti del ciclo biologico e biologia riproduttiva di pesci: studio del comportamento riproduttivo e dei diversi aspetti del ciclo biologico di specie ittiche lagunari, costiere e di mare aperto; studio della morfologia dell’apparato riproduttore maschile e femminile di teleostei ed elasmobranchi. Biologia della pesca: studio degli effetti delle attività di pesca sui popolamenti ittici dell’alto e medio Adriatico; studio delle caratteristiche biologiche delle specie commerciali in relazione alla loro vulnerabilità al prelievo da pesca, con particolare attenzione al gruppo degli elasmobranchi. Struttura delle comunità ittiche: studio della struttura delle comunità ittiche, soprattutto nell’Adriatico settentrionale, in relazione a fattori ambientali (tipo di substrato, profondità, correnti, copertura algale, ecc.) e fattori antropici.

Primo Micarelli

 Biologo marino ed Oceanografo, Responsabile dal 2009 del Centro Studi Squali di Massa Marittima e curatore dell'Aquarium Mondo Marino, è autore di decine di pubblicazioni scientifiche internazionali. Titolare di un Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie ambientali conseguito all'Università di Siena dove è stato Docente dal 2006 al 2011. Si occupa dal 2001 di Biologia ed ecologia degli Elasmobranchi, Gestione di Elasmobranchi in Acquario per studi in laboratorio, Etologia degli Squali. Ha studiato Oceanografia biologica in Francia all'Universitè VI° Pierre et Marie Curie di Parigi è stato quadro ricercatore presso il Centro IFREMER (Ricerca Oceanografica) di Brest in Francia. Borsista all'ENEA la Casaccia e titolare di Master sulla Gestione delle Risorse Acquatiche Università di tor Vergata. Ha avuto una iniziale formazione in acquacoltura che gli è stata utile per lo studio in laboratorio degli Squali. Fondatore dal 2000 dell'Unità di Studio e Ricerca sugli Squali bianchi, attualmente ospitata nel Centro Studi Squali. Subacqueo Divemaster. 

Angelo Mojetta

Classe 1953, biologo marino, subacqueo e giornalista, segue la sezione subacquea de La Rivista della NATURA. Dopo varie esperienze come ricercatore, ha iniziato a collaborare con riviste e periodici naturalistici e subacquei (AQVA, Oasis, Sub, Airone, National Geographic) e reti televisive. Autore di oltre 300 articoli e una cinquantina di libri, spesso tradotti, dedicati al mondo delle acque, ha vinto nel 1997 il premio per la migliore guida al mondo sottomarino al Festival Mondiale dell'Immagine Sottomarina di Antibes. Nel 2012 per la sua intensa attività in favore dell'ambiente marino ha ottenuto il prestigioso Tridente d'Oro dell'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee.

Antonello Mulas

Biologo, Dottore di Ricerca in “Biologia e Biochimica dell’Uomo e dell’Ambiente” con una tesi dal titolo: “Interazioni Trofiche tra Condroitti in Mediterraneo”. Attualmente Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari. Dal 2003 svolge attività di ricerca incentrata sull’ecologia della pesca e sullo studio della biologia e valutazione e gestione delle risorse marine, con particolare interesse per i pesci cartilaginei e sulle loro interazioni trofiche.

Giuseppe Notarbartolo di Sciara

Giuseppe Notarbartolo di Sciara è un ricercatore che ha dedicato 40 anni all’avanzamento delle conoscenze nel campo della storia naturale, ecologia, comportamento e sistematica dei mammiferi marini ed elasmobranchi, con finalità di conservazione. Ha ottenuto un dottorato (PhD) in biologia marina presso la Scripps Institution of Oceanography (University of California, San Diego) nel 1985 con una tesi sulla tassonomia ed ecologia dei Mobulidi, descrivendo una nuova specie, Mobula munkiana. Nel 1986 ha fondato l’Istituto Tethys, che ha diretto fino al 1997 e successivamente dal 2010 al 2016. Nel 1991 ha stimolato il processo per la creazione della prima area marina protetta nell’alto mare, il Santuario Pelagos per i mammiferi marini mediterranei, creato nel 1999 sulla base di un trattato tra Francia, Italia e Principato di Monaco. Ha svolto le funzioni di presidente dell’ICRAM (1997-2003), Commissario italiano della International Whaling Commission (1999-2004), e presidente del Comitato Scientifico di ACCOBAMS (2002-2010). Attualmente Consigliere scientifico per i mammiferi acquatici (designato dalle Parti) presso la Convenzione sulle specie migratrici; co-presidente della Task Force dell’IUCN sulle aree marine protette per mammiferi marini; vice-presidente del Gruppo specialisti sui cetacei e membro del Gruppo specialisti sugli squali dell’IUCN; coordinatore regionale per il Mediterraneo e Mar Nero della Commissione mondiale sui parchi; Consigliere dei Pew Fellows in Marine Conservation. Ha insegnato per dieci anni scienze e politiche della conservazione della biodiversità marina all’Università Statale di Milano. È autore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche, svariati libri e scritti divulgativi.

Lidia Orsi Relini

Laureata in Scienze Biologiche (1960 ed in Scienze Naturali (1962), con lode . Libera docente in Anatomia Comparata nel 1971. Professore incaricato di Biologia Marina nell’a.a. 1969-1970, insegnamento proseguito fino al congedo. Professore Associato di Biologia Marina presso l’Università di Genova dal 1980, ha tenuto negli ultimi anni i corsi di: Biologia Marina, Gestione delle risorse alieutiche, Cetacei e grandi pelagici del Mar Ligure. In pensione dal 1° novembre 2007 tiene il corso libero pareggiato di Ecologia dei Grandi Pelagici del Mar Ligure. Responsabile di Unità operative del Progetto Finalizzato Oceanografia e Fondi Marini , Risorse Biologiche, per lo studio dei fondi strascicabili batiali del Mar Ligure (1976-1981); dal Ministero Marina Mercantile e poi dal Ministero Politiche Agricole e Forestali sulla biologia e pesca dei grandi pelagici (1990-2006) e della C.E. sullo stesso argomento. Dal 2000 al 2010 membro della Commissione Consultiva Locale per la Pesca Marittima del Compartimento Marittimo di Genova. Ha pubblicato 267 lavori scientifici nella quasi totalità dedicati a temi di biologia di organismi del Mar Ligure, in particolare di crostacei decapodi, cefalopodi, selaci, teleostei e mammiferi marini.

Cecilia Pinto

Dopo aver studiato Biologia e Tecniche del Monitoraggio Biologico presso l’Università degli studi di Genova, ho conseguito un master in Ecologia Marina applicata alla Gestione della Pesca presso la University of Aberdeen. Sempre presso la University of Aberdeen ho conseguito il tittolo di PhD in Zoologia a Settembre 2015. Dal novembre 2015 lavoro presso Ifremer nel centro che lavora sul Mare del Nord come Postdoc. Durante il mio percorso di formazione ho sempre lavorato sulla gestione delle popolazioni di pesci cartilaginei indirettamente affette dalle attività di pesca.

Cristina Porcu

Dottore di Ricerca in “Biologia Animale, Molecolare e dell’Uomo” presso l’ Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento di Scienze delle Vita e dell’Ambiente - Sezione di Biologia Animale ed Ecologia) con una tesi dal titolo: “Strategie adattative ad ambienti estremi: il caso studio di Alepocephalus rostratus Risso, 1820 (Osteichthyes, Alepocephalidae)”. Supporto all’attività didattica e di laboratorio presso Consorzio Uno Promoz. Studi Univ. Oristano e Università degli Studi di Cagliari . Capacità e competenze acquisite dal 2003 ad oggi nell’ambito delle campagne di ricerca nazionali ed internazionali (Medits) di trawl surveys  e di campionamento biologico condotte nei mari circostanti la Sardegna, classificazione della fauna marina, metodiche di monitoraggio e campionamento in ambiente marino, valutazione dello stato di sfruttamento delle risorse marine e allestimento di preparati istologici di tessuti animali.

Sasa Raicevich

Laurea (2000) e Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (2004) conseguiti presso Università Ca’ Foscari di Venezia, Dip. Scienze Ambientali. Tematiche di ricerca: effetti della pesca come fonte di disturbo ecologico su popolazioni, comunità (bentoniche ed ittiche) ed ecosistemi marini mediante approccio sperimentale ed analisi di indicatori ecosistemici; quantificazione dello scarto della pesca ed effetti diretti/indiretti mediante approccio morfologico ed indicatori fisiologici; cambiamenti di lungo termine della biodiversità marina, con particolare riferimento alla ecologia storica dell’Adriatico e del Mediterraneo ed agli effetti della pesca; implementazione della Marine Strategy Framework Directive nell’ambito dei descrittori 3 (specie commerciali) e 4 (reti trofiche) e “fisheries related indicators”; implementazione di approccio di ricerca partecipativo con il coinvolgimento di pescatori, portatori di interesse e policy makers, per definizione di nuove pratiche gestionali e co-gestionali nella pesca.

Giovanni Raimondi

Laureato in Scienze Biologiche presso l'Università di Torino ha iniziato a lavorare nell'allevamento delle specie marine, tra cui gli elasmobranchi, a partire dal 1998 presso l'Acquario di Genova, per poi proseguire all'Acquario di Cattolica ed infine all'Acquario di Livorno dove tutt'ora lavora. I suoi studi sono incentrati in particolar modo sugli aspetti trofici, riproduttivi e comportamentali di diverse specie di squaliformi e raiformi in ambiente controllato.

Giulio Relini

Professore Ordinario di Ecologia in pensione. Laureato con lode in Scienze Naturali (1960) e in Scienze Biologiche (1962). Dottore Honoris Causa dell’Università del Mediterraneo (Aix-Marsiglia II) il 25 novembre 2004. Presidente della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM) dal 1988 al 1991 e dal 1996 al 2003. Presidente Onorario della SIBM dal 2012.  Presidente dell’European Marine Biology Symposium (EMBS) dal 2000 al 2003.  Punto Focale Italiano per il Protocollo sulle aree specialmente protette e la biodiversità in Mediterraneo (Convenzione di Barcellona) dal 1993 al 2011. Coordinatore nazionale MEDITS (Mediterranean International Bottom Trawl Survey) 1994-2015 ed internazionale MEDITS 2001. Autore di 484 pubblicazioni scientifiche. Relatore principale di 200 tesi di laurea.

Chiara Romano

Laureata in Scienze Biologiche nel 2010 presso l'Università di Modena e Reggio Emilia con una tesi in Biologia Marina sulla Life History di alcuni alcuni policheti (O. labronica). Nel 2011 ha conseguito il Master, organizzato dall'Università di Parma e dall'ENEA di Pozzuolo di Lerici, in Scienze Costiere Applicate, con una tesi in Oceanografia coordinata dal dott. G. Manzella. Dal 2012 inizia a collaborare con il Museo di Storia Naturale del Salento, l'Osservatorio Faunistico ed il Centro di Recupero Tartarughe Marine, occupandosi principalmente di biologia marina. Dal 2010 partecipa alle spedizioni Scientifiche del Centro Studi Squali di Massa Marittima (2010, 2014, 2015, 2016) e dal 2015 è membro dello Staff e Responsabile per il progetto sulla fotoidentificazione del Grande Squalo Bianco. Da Marzo 2013 lavora presso il Laboratorio di microbiologia di un azienda salentina in provincia di Lecce, occupandosi di prevenzione da Legionella su matrici quali aria ed acqua.

Paolo Sartor

Laurea in Scienze Biologiche e titolo di Dottore di Ricerca in Scienze del Mare, presso l’Università di Pisa. L’attività di ricerca è incentrata sulla valutazione delle risorse ittiche, attraverso studi di dinamica di popolazione, biologia ed ecologia di pesci, crostacei e cefalopodi, valutazione dello stato di sfruttamento degli stock, selettività di reti a strascico e di reti da posta, statistiche di sbarcato e di scarto, impatto della pesca sugli ecosistemi marini. Negli ultimi 15 anni ha partecipato, anche come coordinatore a numerosi Progetti di ricerca nazionali ed internazionali; è coautore di numerose pubblicazioni scientifiche. Partecipa ai gruppi di lavoro STECF, GFCM e di altre commissioni nazionali ed internazionali sulla pesca. Attualmente è responsabile del settore risorse ittiche del CIBM, Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed ecologia applicata di Livorno.

Mario Sbrana

Ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche presso l’Università di Pisa e il Dottorato di Ricerca in Ecologia Marina sempre presso la suddetta Università. Attualmente è ricercatore a tempo indeterminato presso il Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata (CIBM) di Livorno. Nel corso di più di 20 anni di attività ha acquisito esperienza nel campo della dinamica di popolazione, selettività degli attrezzi da pesca, campagne sperimentali di pesca, biologia e sistematica di specie ittiche. Co-autore di circa 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.

Fabrizio Serena

Biologo, è responsabile del Settore tecnico marino dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana e associato al CNR-IAMC di Mazara del Vallo. Dal 1975 prende parte a numerosi programmi di ricerca del Ministero italiano e del CNR per la valutazione delle risorse ittiche, con interesse specifico rivolto agli aspetti della tassonomia e della dinamica di popolazione dei pesci cartilaginei. Dal 1985, è coinvolto nel progetto internazionale di raccolta dati dell’UE, oggi Data Collection Framework (DCF), anche come responsabile della ex U.O. alto Tirreno (prg. nazionale GRUND). È coordinatore del programma di monitoraggio dei grandi pesci cartilaginei (MEDLEM), programma assunto dalla Commissione Generale della Pesca del Mediterraneo (GFCM) e dall'UNEP-MAP. Per l’Unione Internazionale di Conservazione della Natura – Shark Specialist Group (IUCN-SSG) è Regional co-chair del Mar Mediterraneo per gli elasmobranchi. Per gli stessi pesci è consultant della FAO e dell'UNEP RAC-SPA per la quale ha redatto il Piano di conservazione degli elasmobranchi del Mar Mediterraneo e Mar Nero e i Piani nazionali di Slovenia, Croazia, Montenegro e Bosnia Erzegovina. È membro, come osservatore con delega del MiPAAF, del Working Group on Elasmobranch Fishes (WGEF) dell’International Cuncil for the Exploration of the Sea (ICES), per il quale ha coordinato, nel periodo 2010-2012 il gruppo di lavoro sul Sexual Maturity Staging of Elasmobranchs (WKMSEL). Già membro del CD della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM), svolge attualmente il ruolo di presidente del Comitato Necton e Pesca. È autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche e di vari rapporti tecnici sia sulla pesca, sia su aspetti ambientali. Oltre 40 degli articoli prodotti riguardano gli elasmobranchi, trattati anche in tre libri editi dalla FAO, dal MiATTM e dalla SIBM.

Letizia Sion

 Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Bari (1992), Dottorato di Ricerca in Scienze del Mare presso l’Università degli Studi di Bari (1997). Ricercatrice in Ecologia (2002), attualmente insegna Ecologia presso l’Università di Bari (sede di Taranto). Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari. Le più importanti tematiche di ricerca riguardano l’ecologia delle popolazioni e delle comunità marine, la gestione delle risorse biologiche marine. Esperta di ittiofauna mediterranea, di ambiente costiero e batiale, ha rivolto l’attenzione soprattutto alle popolazioni di specie cartilaginee. Nell’ambito delle suddette tematiche di ricerca, ha collaborato a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, e, per alcuni di essi, è stata responsabile scientifico di task di progetto. Ha finora prodotto oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali ISI. E’ referee per alcune riviste scientifiche nazionali ed internazionali ISI. 

Emilio Sperone

Laureato in Scienze Naturali, dottore di ricerca in Biologia Animale, è attualmente docente di Zoologia Marina presso il Corso di Laurea in "Biodiversità e Sistemi Naturali-indirizzo marino" presso l'Università della Calabria. Erpetologo di formazione, dal 2000 svolge ricerche su ecologia, distribuzione, accumulo di metalli pesanti e parassitologia di squali e razze del Mediterraneo Centrale. Dal 2005 in collaborazione con il Centro Studi Squali svolge ricerche sul comportamento di squali bianchi in Sudafrica e squali balena in Madagascar. In collaborazione con il CICIMAR di La Paz (Messico) sta collaborando alla redazione di un protocollo operativo per svolgere attività di ecoturismo in presenza di squali pelagici (squalo bianco e squalo zambesi) nella California del Sud al fine di minimizzare il disturbo sul comportamento degli animali. Autore di oltre 30 pubblicazioni su riviste ISI, ha la suo attivo decine di partecipazioni a congressi nazionali ed internazionali, tra cui i Congressi Mondiali "Sharks International" e diverse edizioni dell'EEA. 

Francesco Tiralongo

Biologo ed Ecologo Marino specializzato in Ittiologia e Biologia della Pesca con Dottorato di Ricerca in Ecologia e Gestione delle Risorse Biologiche conseguito presso l’Università degli Studi della Tuscia nel 2016. Membro S.I.B.M. dal 2012 e U.Z.I. dal 2017. Ha prestato attività professionale presso l’AMP del Plemmirio, dove si è occupato di studi sulla pesca, professionale e ricreativa. Dal 2012 è Vice Presidente di Ente Fauna Marina Mediterranea. Pubblicazioni principali nel campo delle specie ittiche, compresi i cartilaginei e i pesci rari e non indigeni.

Marino Vacchi

Ricercatore Associato all’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) di Genova del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Le sue competenze riguardano la  biodiversità e l’ecologia di pesci polari e mediterranei, come risulta da numerose pubblicazioni scientifiche. Membro del Comitato Scientifico della Commissione CCAMLR (Commission for the Conservation of  Antarctic Marine Living Resources) e rappresentante europeo nell' "Advisory Committee" del MOUS ("Memorandum of Understanding on the conservation of migratory sharks") della Convenzione di Bonn. A riconoscimento del suo contributo al progresso della ricerca marina antartica, un ghiacciaio antartico porta il suo nome (“Vacchi Piedmont Glacier”,  Mare di Ross).

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